Differenza tra B&B e affittacamere: cosa devi sapere
Molti host pensano che B&B e affittacamere siano la stessa cosa.
Stessa casa, stessi ospiti, stessi servizi…
B&B e Affittacamere: quali sono le differenze?
Molti host pensano che B&B e affittacamere siano la stessa cosa.
Stessa casa, stessi ospiti, stessi servizi…
In realtà, le differenze non solo ci sono, ma contano parecchio
(soprattutto quando si parla di normativa, partita IVA e contributi).
In questo articolo vediamo:
- quando un’attività può essere considerata affittacamere
- le principali differenze tra B&B e Affittacamere
- quali sono i vantaggi (e gli obblighi) dal punto di vista fiscale e gestionale.
Cos’è un affittacamere (secondo le leggi regionali)
Nella maggior parte delle Regioni, l’affittacamere è definito come
una struttura ricettiva extralberghiera che offre alloggio e servizi complementari (tra cui anche cibi e bevande), in non più di 6 camere, distribuite in una o due unità immobiliari nello stesso stabile o in edifici vicini
(solitamente a meno di 150 metri di distanza).
In parole semplici:
👉 è un piccolo hotel familiare, ma con limiti precisi su camere e spazi.
E il B&B allora?
Il B&B può sembrare un affittacamere in miniatura, ma a livello normativo è una realtà a parte.
Anche se alcuni servizi sono simili, ci sono differenze fondamentali, a partire dalla residenza del titolare fino alla natura imprenditoriale dell’attività.
Tabella comparativa – Le 6 differenze chiave
|
Caratteristica |
B&B |
Affittacamere |
|
Residenza del titolare |
Obbligatoria |
Non richiesta |
|
Imprenditorialità |
Generalmente non imprenditoriale |
Quasi sempre imprenditoriale |
|
Numero massimo di camere |
Più limitato |
Più ampio |
|
Prima colazione |
Sempre consentita |
Non sempre prevista dalle leggi regionali |
|
Pasti (pranzo/cena) |
Non ammessi |
Ammessi in alcune Regioni |
|
Servizi accessori |
Limitati |
Spesso obbligatori (es. pulizie, cambio biancheria) |
FISCO: come viene tassato un affittacamere?
La tassazione dell’affittacamere dipende dalla natura dell’attività.
1. Affittacamere non imprenditoriale
- Previsto solo da alcune Regioni
- Gestione occasionale, senza organizzazione
- No partita IVA
- Tassazione con regime ordinario IRPEF (come per il B&B non imprenditoriale)
2. Affittacamere imprenditoriale
- Forma più diffusa
- Partita IVA obbligatoria
- Scelta tra regime ordinario e forfettario
- Solitamente conviene il regime forfettario.
Lo spieghiamo in maniera più approfondita qui
E i contributi INPS?
Qui c’è una differenza molto rilevante per chi inizia:
gli affittacamere non pagano i contributi fissi INPS (circa 4.400 € l’anno), ma solo quelli in percentuale sul reddito.
🔸 Tradotto: se guadagni poco o nulla, non versi nulla all’INPS.
Una forma di flessibilità che può fare la differenza.
In sintesi
L’affittacamere può sembrare “solo un B&B con più camere”, ma a livello normativo e fiscale è tutta un’altra storia.
Capire come inquadrarlo correttamente (sia per l’abilitazione che per la fiscalità) è fondamentale,
per iniziare con il piede giusto ed evitare errori (che potrebbero costare cari).
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Ogni caso è a sé, soprattutto con normative che cambiano da regione a regione.
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