Requisiti Forfettario Affitti Brevi: Chi Può Aprire Partita IVA
Il regime forfettario rappresenta oggi una delle opzioni più vantaggiose per chi gestisce affitti brevi e vuole aprire una partita IVA.
Il regime forfettario rappresenta oggi una delle opzioni più vantaggiose per chi gestisce affitti brevi e vuole aprire una partita IVA.
Ma attenzione: non tutti possono accedervi.
È qui che entrano in gioco i requisiti.
Se non li rispetti, il rischio è di perdere i benefici fiscali e pagare molte più tasse.
👉 E quali sono i requisiti per aprire una partita IVA in regime forfettario?
Per aderire al regime forfettario, il titolare dell’attività deve rispettare una serie di condizioni fiscali e reddituali.
Vediamole insieme, punto per punto.
Una breve panoramica sul regime forfettario
Prima di vedere tutti i requisiti, facciamo un passo indietro.
Nel precedente articolo abbiamo visto come passare dalla cedolare secca al regime forfettario possa ridurre drasticamente la tassazione: dal 21% al 12%, e in alcuni casi al 2%.
Se vuoi recuperare l'articolo precedente, clicca qui 👉 [Articolo 7 – Regime forfettario per affitti brevi]
Ma come funziona esattamente questo regime?
- Il reddito tassabile viene calcolato moltiplicando gli incassi annui per un coefficiente di redditività.
- Questo coefficiente dipende dal codice ATECO della tua attività.
- Sul reddito così determinato si pagano:
✅ le imposte sui redditi (5% per i primi 5 anni, 15% successivamente)
✅ i contributi INPS (Gestione Artigiani e Commercianti, circa il 25%, riducibile del 35%)
Nel caso delle case vacanza, il coefficiente di redditività è del 40%.
Ma passiamo ora al cuore della questione
I requisiti per accedere al forfettario
Non basta volerlo, per restare (o entrare) nel regime forfettario bisogna rispettare tutte queste condizioni:
1.Incassi complessivi sotto gli 85.000 €
- Se hai già una partita IVA, devi sommare tutti gli incassi.
- Se superi gli 85.000 €, dall’anno successivo perdi il regime forfettario.
2.Massimo 20.000 € annui di costi per lavoratori dipendenti
- Anche qui, se superi questo limite, perdi l’accesso l’anno dopo.
3.Reddito da lavoro dipendente inferiore a 35.000 € lordi
- A meno che il rapporto di lavoro non sia cessato.
4.Nessuna partecipazione attiva in altre società o imprese familiari
- Se hai partecipazioni dirette o indirette in SRL, SNC o simili, e queste attività sono simili a quelle svolte in proprio, sei escluso.
E se non rispetto i requisiti?
Non è tutto perduto.
Una delle soluzioni più comuni è affidare la gestione a un parente (coniuge, figlio, ecc.) che invece possiede i requisiti.
In questo caso, si può stipulare un contratto di comodato sull’immobile.
Sarà poi il parente ad aprire la partita IVA e a gestire l’attività in regime forfettario.
Vuoi ottenere l’aliquota al 5%?
Allora devi fare attenzione a questi requisiti aggiuntivi 👇
Molti pensano che basti aprire la partita IVA per ottenere subito il 5%.
❌ Non è così.
L’aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività è possibile solo se:
✅ Non hai avuto partita IVA nei 3 anni precedenti.
✅ Non stai proseguendo un’attività già svolta come dipendente o autonomo.
✅ Se rilevi un’attività esistente, i suoi ricavi dell’anno prima devono essere sotto la soglia.
Se anche solo uno di questi requisiti non è rispettato, l’aliquota sale al 15% fin dal primo anno.
Quindi è fondamentale valutare bene la tua posizione prima di aprire la partita IVA.
In sintesi
Il regime forfettario è uno strumento molto vantaggioso per chi gestisce affitti brevi… ma solo se rispetti tutti i requisiti.
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